Qui è dove vi segnalo qualche risorsa per entrare in sintonia con il Senegal.

Ovviamente si tratta di una scelta personale, ci sono molti altri libri e film  fighissimi e con un valore insostituibile ma che secondo me sono adatti ad un pubblico un po’ più scafato (in generale perché sono opere non contemporanee un po’ meno immediate). Vi invito comunque a fare le vostre ricerche, sperimentare e farmi sapere la vostra. Dove posso vi segnalo cose in Italiano, ma ne esistono pochissime. Se capite il francese avete molte più chances di trovare risorse diverse, specialmente contemporanee e non troppo mainstream.

 

  • Une si longue lettre, di Mariama BA. La mia versione italiana si intitola “Amica mia“, edizioni Modou Modou ma ne trovate credo altre versioni. E’ considerato un capolavoro della letteratura africana: è un romanzo breve, bellissimo e straziante sulla poligamia, le sue implicazioni emotive e sociali e su come due donne amiche affrontano lo stesso ostacolo in maniera differente.
  • L’ambigua avventura, di Cheikh Amidou Kane, edizioni Jaca Book (forse ne rovate ancora qualche copia su Amazon). E’ un libro difficile  a volte da capire per un occidentale (io lo lessi molto presto nella mia vita senegalese ricordo di aver fatto fatica).
  • I libri di Fatou Diome in generale sono molto belli, in italiano non ce ne sono molti.
  • Vi invito a leggere anche i libretti che spesso gli ambulanti vendono per strada, a volte trovate delle chicche e comunque anche quando il valore letterarrio non è granché potete farvi un’idea dell’aria che si respira.
  • I libri di Alain Mabanckou: in realtà lui è franco-congolese e non senegalese, ma io ho adorato i suoi libri perché sono romanzi allegri (non sono nè leggeri nè buffi) che danno, ad un lettore digiuno di Africa, un’idea del mood che poi troverà se viene qui.
  • “Atlantique” (2019), regia di Mati Diop. A Dakar, gli operai di un cantiere navale, non pagati da mesi, decidono di lasciare il Paese via mare. Ada, una giovane che sta per sposarsi, è innamorata di uno di loro, Souleiman. Il film mescola dramma sociale e realismo magico, raccontando le speranze e la disperazione di una generazione. Disponibile su Netflix.

  • “Il viaggio di Yao” (2018), regia di Philippe Godeau. Road movie dove Omar Sy è un famoso attore francese di origine senegalese, torna per la prima volta nel suo Paese natale. Un ragazzino di 13 anni, Yao, fugge dal suo villaggio per incontrarlo a Dakar. Colpito dalla determinazione del bambino,  Omar Sy decide di riaccompagnarlo a casa, in un viaggio che lo porterà a riconnettersi con le proprie radici. E’ un film facile, colorato, spiritoso. Disponibile su Amazon Prime Video.

  • Build Africa Together – Histoires d’Audace : Retour ou Nouvelle Vie au Sénégal Storie di persone che hanno scelto di tornare o di trasferirsi in Senegal, esplorando i loro percorsi, le sfide e i successi. Un paio delle protagoniste le conosco personalmente e sono proprio forti. Li trovate su Spotify, Apple Podcasts e YouTube
  • duKokalam: Questa è una piattaforma di podcast senegalese che offre diverse serie, tra cui: TALK TO ME: Un podcast che rompe il silenzio sulla salute mentale in Senegal, DAKAR KREATIVES TALKS: Dedicato alle industrie culturali e creative e Conversations Féminines: Un podcast che esplora le storie e le vite di donne senegalesi. Disponibili sul loro sito web e su Apple Podcasts
    • « Dakar, c’est la vie »: Una serie di podcast che esplora la vita a Dakar, in particolare tra i giovani, e affronta temi sociali e politici attraverso la narrazione. realizzato in collaborazione con Binge Audio e Agence Française de Développement. Puoi trovarlo su Spotify, Deezer e Apple Podcasts.
    • Xam sa démb, Xam sa tey (Conoscere il ieri, conoscere l’oggi) : serie di podcast prodotti dal Goethe Institut sulle figure storiche e sugli avvenimenti salienti della storia del Senegal. Sul sito web del Goethe-Institut Senegal